IRC: MONS. TOSONI (CEI) SU PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, RIBADITO CHE "IDR E IRC SONO PARTI VIVE DELLA SCUOLA" (2)

Riferendosi a "coloro che non vogliono riconoscere il rilievo scolastico dell’Irc e continuano in tutti i modi ad opporvisi", don Tosoni rammenta che il 91,2% degli studenti ha scelto di avvalersene nell’anno scolastico 2006-2007, ed auspica l’avvio di "una discussione serena, non pregiudicata da posizioni ideologicamente irremovibili". "Se la sospensiva del Tar fosse andata in porto – rileva inoltre il responsabile del servizio Cei – ci avrebbero rimesso anche gli alunni non avvalentisi dell’Irc (l’8,9%)", perché avrebbero perduto il credito scolastico che l’ordinanza riconosce a chi di loro "in qualche modo opera una qualche ricerca a scuola" o "si dà da fare anche fuori di essa". Ma "la vicenda valutazione" riguarda anche gli Idr, "strettamente uniti all’Irc nella buona e nella cattiva sorte". "Se gli alunni hanno diritto di vedersi valutati anche per l’Irc – puntualizza don Tosoni – gli Idr hanno il dovere di partecipare alla valutazione globale degli alunni che si avvalgono dell’Irc". "La valutazione – conclude – è l’atto finale di un percorso, che mette insieme un programma da svolgere, una modalità con cui esprimersi, una testimonianza da offrire".