Un sentiero giallo in mezzo a case azzurre: si presenta così, a colpo d’occhio, il nuovo "logo" che da oggi contraddistingue tutte le iniziative dell’Azione Cattolica italiana (Ac) che intendono "formare alla convivenza civile e promuovere l’assunzione di impegni concreti" a favore di "una cultura di pace e di giustizia". È il nuovo passo avanti del Progetto "Sul sentiero di Isaia", che l’Ac propone alle associazioni diocesane e parrocchiali a partire da una suggestione di un libro di Giorgio La Pira. "Mettere in rete tutta la ricchezza di iniziative e buone pratiche che già da anni esistono a livello diocesano e parrocchiale", lo scopo principale del "logo", come ha spiegato Marco Truffelli nel corso del seminario su "Il bene comune alla prova delle nuove generazioni". "Come educare i giovani al bene comune", in una società che "considera i giovani esclusivamente come consumatori". È questa, secondo Cristian Carrara, responsabile del dipartimento istituzioni delle Acli e portavoce del Forum nazionale dei giovani, la domanda più urgente da porsi, a partire dalla consapevolezza che "il soggettivismo dei valori è incompatibile con la democrazia, al contrario di quanto oggi la cultura dominante voglia farci credere".