PERIFERIE: QUARTIERE SCAMPIA DI NAPOLI; COME OPERA SEGNO UN CENTRO D’ASCOLTO

Sarà un centro d’ascolto l’opera segno che Caritas italiana, in collaborazione con la Caritas diocesana di Napoli, metterà in atto a Scampia, quartiere degradato di Napoli, come frutto per il capoluogo partenopeo dello studio condotto dal progetto nazionale "Aree metropolitane" di Caritas Italiana, in dieci città italiane. A parlarne durante la presentazione stamattina dell’indagine su Scampia, curata dal sociologo Giuseppe Vanzanella, è stato il direttore della Caritas di Napoli, mons. Vincenzo Mango. "A settembre partirà il centro di ascolto – ha spiegato – in un luogo centrale del quartiere: chi vi si rivolgerà troverà un operatore che, a seconda dei problemi presentati, indirizzerà le persone verso i centri servizi parrocchiali o della pubblica amministrazione che si occupano di tali questioni". L’operatore, di cui adesso si stanno facendo le selezioni a Scampia, sarà uno psicologo. Al suo fianco prevista una seconda figura: "Un operatore mobile – ha raccontato mons. Mango – che, attraverso un servizio navetta, accompagnerà gli utenti del centro di ascolto presso i luoghi dove sono prestati i servizi, essendo il quartiere molto grande e frammentato". Mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas italiana, ha sottolineato come "questi segni vogliono essere un’azione provocatrice di opere per il bene comune".