"I milioni di pellegrini che passano per queste strade attirati dal carisma di Francesco, devono essere aiutati a cogliere il nucleo essenziale della vita cristiana ed a tendere alla sua ‘misura alta’", che è "la santità": lo ha detto, ieri pomeriggio, Benedetto XVI, incontrando sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose nella cattedrale di San Rufino, nella sua vista ad Assisi per l’ottavo centenario della conversione del Santo. "I cristiani del nostro tempo ha osservato il Papa – si ritrovano sempre più spesso a fronteggiare la tendenza ad accettare un Cristo diminuito, ammirato nella sua umanità straordinaria, ma respinto nel mistero profondo della sua divinità" e "lo stesso Francesco subisce una sorta di mutilazione, quando lo si tira in gioco come testimone di valori pur importanti, apprezzati dall’odierna cultura, ma dimenticando che la scelta profonda, potremmo dire il cuore della sua vita, è la scelta di Cristo". Per il Santo Padre sacerdoti, diaconi e persone di vita consacrata devono sentire "fortemente il privilegio e la responsabilità di vivere in questo territorio di grazia": "È vero che quanti passano per questa Città, anche solo dalle sue ‘pietre’ e dalla sua storia ricevono un benefico messaggio", ma "ciò non esime da una proposta spirituale robusta, che aiuti anche ad affrontare le tante seduzioni del relativismo che caratterizza la cultura del nostro tempo".