San Francesco "ha proprio per voi giovani un’attrazione speciale". Lo ha affermato Benedetto XVI, incontrando ieri sera i giovani sul piazzale della basilica di S. Maria degli Angeli, ad Assisi. Molti ragazzi, e non solo, ha osservato il Papa, sono tentati di fare una vita come quella di Francesco prima della conversione: "Oggi poi c’è la possibilità di andare a divertirsi ben oltre la propria città", ma si può "girovagare" anche virtualmente "navigando" in internet. Purtroppo non mancano "i giovani che cercano paesaggi mentali tanto fatui quanto distruttivi nei paradisi artificiali della droga". Sotto il modo di vivere di Francesco "c’era il desiderio di felicità che abita ogni cuore umano", ma in quel tipo di vita non trovò "la gioia vera". "Le cose finite ha sottolineato il Santo Padre – possono dare barlumi di gioia, ma solo l’Infinito può riempire il cuore". Francesco era poi vanitoso ed anche oggi si parla di "cura dell’immagine": "Per poter avere un minimo di successo, abbiamo bisogno di accreditarci agli occhi altrui con qualcosa di inedito, di originale" e ciò "può esprimere un innocente desiderio di essere ben accolti", ma anche "orgoglio", "egoismo", "voglia di sopraffazione". In realtà, ha chiarito il Papa, "centrare la vita su se stessi è una trappola mortale: noi possiamo essere noi stessi solo se ci apriamo nell’amore, amando Dio e i nostri fratelli".