"Nelle nostre attività pastorali, talvolta siamo talmente a disagio con le domande che ci vengono poste che finiamo per rispondere in modo affrettato". Il "mea culpa" è venuto da Roland Lacroix, responsabile della pastorale dei "ricomincianti" e del catecumenato della diocesi di Annecy, intervenuto al Convegno Cei su "Passaggi di vita, passaggi di fede". Quando si ha a che fare con adulti "principianti" o "ricomincianti" che "si avvicinano alla Chiesa per diventare o tornare cristiani", ha affermato il relatore, "è bene lasciare spazio agli interrogativi delle persone". "Queste persone si interrogano partendo da ciò che vivono", ha fatto notare Lacroix, "sono alla ricerca della sorgente della spiritualità, non solamente di momenti di emozione, ma della forza interiore che permette di superare i momenti di aridità spirituale che hanno conosciuto, e che sperimentano ancora. Sono alla ricerca di una generazione alla fede, ma vogliono restare lucidi, liberi, e mantenere uno spirito critico". In questa prospettiva, per il relatore, "le persone alla ricerca della fede non sono in prima istanza persone alla ricerca della Chiesa": quello a cui aspirano è "una nuova maturità rispetto alla fede, non solamente nell’agire, ma anche nel proprio essere interiore".” ” ” “