SIR EUROPA: CHRYSOSTOMOS II (CIPRO), "L’INGRESSO DELLA TURCHIA NELL’UE UN VANTAGGIO PER CIPRO"

Nessuna opposizione da parte della Chiesa ortodossa cipriota ad un eventuale ingresso della Turchia nell’Unione europea se questo può servire al rispetto dei diritti umani nel Paese della mezzaluna. E’ in sintesi quello che ha detto il primate della chiesa ortodossa di Cipro, Chrysostomos II, incontrando i giornalisti al termine della sua visita ufficiale in Vaticano cominciata lo scorso 6 giugno. "Vogliamo che la Turchia entri in Europa così sarà costretta a seguire le norme e il rispetto dei diritti umani. Questo ingresso conviene a Cipro" ha sottolineato l’arcivescovo che da tempo, ormai, è impegnato in una disputa con le autorità della parte nord di Cipro, occupata dalla Turchia, per avere il permesso di restaurare le oltre 500 chiese e luoghi di culto cristiani che vi si trovano e che in parte sono state destinate a "moschee, ritrovi, sale da ballo, addirittura a stalle". Di questo Chrysostomos ne ha parlato anche nell’udienza di sabato 16 giugno con Benedetto XVI. "Il nostro popolo deve avere il diritto di recarsi in questi luoghi cari alla nostra fede. Il popolo ama queste chiese. "Come il governo greco-cipriota ha restaurato le moschee nella zona greca di Cipro così noi chiediamo di poter risistemare a nostre spese e non del governo questi luoghi di culto a noi cari. Se ciò accadrà le due zone dell’isola si riavvicineranno".