CHIESA E CITTÀ: SETTIMANA COP; DIANICH (TEOLOGO), "LA PRESENZA CRISTIANA NELLA CITTÀ" DEVE "RENDERSI MANIFESTA" (2)

Immagine per eccellenza della presenza cattolica in un territorio è l’edificio liturgico. "Nelle città storiche dei paesi di tradizione cristiana – ha sottolineato Dianich – la presenza delle chiese cristiane è vistosa, ma la loro funzione è schizofrenica: c’è un tempo per i turisti e c’è un tempo per la liturgia dei credenti". Una dicotomia da superare, secondo il teologo. "Anche la liturgia può essere offerta a tutti, se è introdotta e presentata in maniera adeguata, come proposta di una singolare esperienza per non credenti o uomini di altre religioni". "La visita turistica – ha precisato – dovrebbe essere un atto di accoglienza della comunità cristiana che vive in quel luogo, facendone godere la storia e la bellezza e allo stesso tempo offrendo esplicitamente la proposta di quella fede dalla quale e per la quale il complesso artistico è nato e continua a vivere". "La chiesa – ha concluso – si costituisce al servizio del mondo e realizza nella città la sua presenza in forma pubblica. La tradizione della chiesa con la porta aperta sulla pubblica piazza manifesta questo suo carattere decisivo: essa è della città e si offre alla città".” ” ” “