Un appello "ai parlamentari, al Governo Prodi, ai cristiani di qualsiasi confessione affinché sia immediatamente coordinata un’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di ricorso legale, per impedire che ancora una volta si offenda e si oltraggi la fede cristiana di cui Gesù Cristo è il fondamento" è stato lanciato oggi dal pastore evangelico Claudio Zappalà. Il pastore Zappalà è arrivato a Venezia come commissario aggiunto alla 52ª Biennale d’arte contemporanea e, informato della programmazione, il 27 e 28 giugno, dello spettacolo di danza "Messiah Game", lo ha definito "una versione masochistica e orgiastica della Passione di Cristo, dall’Ultima Cena alla Crocifissione, letta in chiave autolesionistica e pornografica". A nome dei cristiani evangelici d’Italia Zappalà chiede "alle Istituzioni di marchiare senza esitazione alcuna questo spettacolo blasfemo, ritirando ogni forma di sostegno, patrocinio e finanziamento alla Biennale Danza", e chiede "alla Biennale Danza di annullare definitivamente lo spettacolo, prendendo le dovute distanze da chi usa l’arte – ammesso che si possa chiamare tale un’orgia feticista – come alibi per vilipendere impunemente il Dio dei cristiani".