"La sfida educativa è fondamentale nella complessità della società in cui viviamo e richiede risposte adeguate, argomentate. Senza cadere nella tentazione delle mode, di ciò che può essere al momento più appetibile, tradendo con ciò la persona. E’ dunque necessario formare persone ‘completamente’ educate": lo ha detto mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, intervenendo nei giorni scorsi al consiglio nazionale dell’Agesc che si è svolto nel capoluogo ligure. Il presidente dei vescovi ha anche fatto riferimento al ‘coraggio educativo’, che deve venire dalla famiglia, soggetto irrinunciabile di educazione, dalla scuola e dalle altre agenzie educative, in una ‘coralità’ che traduca i valori in gesti concreti. Durante il consiglio nazionale Agesc si è trattato, tra l’altro, del grave ritardo nell’assegnazione delle risorse alle scuole paritarie, spettanti per l’anno scolastico 2005-2006, quale contributo a parziale copertura degli oneri a carico delle famiglie del sistema paritario. Il consiglio Agesc intende chiedere al ministro della pubblica istruzione che le risorse residue degli anni scolastici precedenti siano assegnate alle famiglie dei ragazzi con handicap frequentanti scuole paritarie.