CHIESA E CITTÀ: SETTIMANA COP; "LETTERA DEL PARROCO AI LONTANI"

"Caro lontano…". Comincia così la "lettera del parroco ai lontani", presentata oggi a Triuggio (Milano), al termine dei lavori della 57a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale. Un testo ormai consuetudinario, frutto di riflessioni e scambi di esperienze tra i partecipanti, aiutati dalle relazioni proposte. Il "lontano" non è distante da Dio, ma, scrive il parroco alla sua ‘pecorella smarrita’, "io, la Chiesa siamo lontani da te". "Non abbiamo mai modo di incontrarci fuori dalla mischia", aggiunge, in una contrapposizione dove "voi ci vedete sempre come prepotenti e censori e noi finiamo per lasciarci convincere dagli attacchi spettacolari che alcuni di voi manifestano contro la Chiesa e la religione". Una situazione aggravata da un mondo della comunicazione che "talvolta non ci permette di presentare la nostra vera faccia e a voi di mostrarci la vostra". Ma il desiderio di fondo è quello dell’incontro: "Vi vogliamo chiedere perdono e dire che c’interessa la vostra vita, che non siamo desiderosi di convertirvi a noi, ma di proporvi qualche segreto per vivere al meglio l’esistenza e per rendere la vita più felice, più vera, più bella".