DIOCESI: COSENZA-BISIGNANO, DOCUMENTO E APPELLO PER LE COOPERATIVE SOCIALI

"Se la Calabria vive forme drammatiche di povertà e di esclusione sociale, che interpellano con sempre maggiore forza le coscienze di tutti, occorre però riconoscere che non si tratta di un fenomeno solo locale. Esso trova radici e forza nei processi mondiali che riguardano la cosiddetta globalizzazione dell’economia e dei mercati. La necessità per le imprese di competere a livello internazionale fa sì che esse decidano sempre più spesso di produrre là dove il lavoro costa meno oppure di utilizzare rapporti di lavoro sempre più precari. Per molte persone – e per i giovani calabresi in particolare – il precariato sta diventando l’unica modalità di accesso al lavoro". E’ quanto si legge nel documento "Griderà di gioia la lingua del muto" voluto dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari e dal consiglio pastorale diocesano sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone socialmente svantaggiate e che chiede aiuto a tutti per sostenere le cooperative sociali che si occupano di questo. In Calabria – si legge – alla precarizzazione del lavoro, si aggiunge una "esasperazione delle disuguaglianze, che vede una disparità crescente tra i pochi ricchi e tutelati ed un numero sempre maggiore di famiglie, quasi una su tre, che vivono al di sotto della soglia di povertà". (segue)