SIR EUROPA: INCONTRO CCEE, VIGILARE SU "POTENZIALI SCENARI EUGENETICI"

"La tentazione di selezionare gli embrioni in base al profilo genetico apre potenziali scenari eugenetici, nei confronti dei quali sarà necessario vigilare". A lanciare il grido d’allarme è stato il genetista italiano Bruno Dallapiccola, che intervenendo oggi a Roma all’incontro europeo dei docenti universitari, promosso dal Ccee, ha fatto presente la necessità di "intervenire per tutelare il diritto al rispetto, che è dovuto ad ogni persona, indipendentemente dalle sue caratteristiche genetiche". "Il dibattito sulle ricadute sociali, etiche e legali della nuova genetica – la tesi di fondo del relatore – non riguarda solo gli scienziati, i filosofi, i teologi, ma tutti noi ed il nostro futuro". Alla "rivoluzione genetica", che "produrrà una sostanziale modificazione nei rapporti tra medico e paziente", secondo Dallapiccola la medicina dei prossimi anni "dovrà guardare come ad una straordinaria opportunità in grado di migliorare il controllo delle malattie e di accrescere il benessere individuale, a patto che l’informazione e la presa di coscienza da parte della popolazione ne controllino gli abusi e i potenziali rischi". Tra questi, il genetista ha citato lo "scenario inquietante" dell’"eugenetica inversa", in base alla quale "alcune coppie di genitori, affetti da malattie genetiche, cercano la ‘disabilità programmata’ per i loro figli".