"Sarebbe disumanizzante lasciare lo studente, con i suoi desideri infiniti, ridotti dalla tecnica, senza anche illuminare la sua intelligenza e insegnargli a gestirli con misura". Ne è convinto il card. Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, che intervenendo oggi all’incontro dei rettori delle Università europee, organizzato nell’ambito del Convegno promosso dal Ccee su "Un nuovo umanesimo per l’Europa", ha esortato gli atenei del nostro continente a "unire la formazione professionale a una formazione etica". "L’Università deve dare una formazione etica proporzionata alla formazione professionale che comunque rimane il suo scopo istituzionale", ha ammonito il porporato, secondo il quale "di fronte alla tentazione centrifuga dello studente che tende a collocare la sua anima nei mezzi di accesso al sapere, l’Università è chiamata a mostrargli che egli non si prepara a inserirsi nel mondo esterno il mondo professionale, la società se non formando la sua interiorità". Di qui la necessità di una "integrazione delle conoscenze", per scongiurare "il rischio, oggi sempre più crescente, di una specializzazione unilaterale e del crescente frazionamento delle conoscenze".