"Se la presidenza valuterà che esistono le condizioni, presenterà una nuova bozza di compromesso": terminati gli incontri bilaterali fra i capi di Stato e di governo che partecipano al summit Ue di Bruxelles, la presidenza tedesca valuta i prossimi passi. Nel pomeriggio i leader dei 27 si ritroveranno in seduta comune, per studiare "soluzioni condivise ai problemi ancora aperti", fra i quali: il voto a doppia maggioranza (avversato dalla Polonia appoggiata dalla Repubblica ceca); l’inserimento nel futuro Trattato della Carta dei diritti fondamentali (cui si oppone la Gran Bretagna); ruolo e competenze del ministro degli esteri (Londra è perplessa e comunque non intende rinunciare, in caso di rappresentanza unitaria nel Consiglio di sicurezza Onu, al proprio seggio permanente). La cancelliera Angela Merkel, presidente di turno del Consiglio Ue, sta svolgendo funzioni di mediazione fra i partecipanti. Protagonisti di questo vertice emergono, con differenti ruoli, il capo del governo polacco, Lech Kaczynski, il premier inglese Tony Blair (alla sua ultima partecipazione), il premier olandese Jan Peter Balkenende e il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, al suo esordio. Non è previsto né un orario di conclusione delle trattative né l’esito complessivo del vertice.