"E’ un ulteriore tentativo di mettere in evidenza presunti motivi di stacco della gente nei confronti della Chiesa accentuando potenziali motivi di conflitto ha detto il Segretario della Cei . Sulla storia dell’Ici vengono dette una serie di falsità e mi meraviglio di come possano trovare spazio sui giornali dopo tutte le delucidazioni date". "Il problema non riguarda la Chiesa cattolica ha ribadito mons. Betori ma gli enti non profit e non la Chiesa cattolica ma tutte le Chiese e tutte le confessioni religiose in quanto assimilate agli enti non profit. E’ falso dire che è un problema della Chiesa cattolica nei confronti dell’Ici. E’ un problema degli enti non profit nei confronti dell’Ici". Per mons. Betori "sarebbe sbagliato gravare con tasse come l’Ici, gli enti non profit che svolgono attività sociali a favore della comunità". La Chiesa, ha spiegato, "paga l’Ici per tutti i locali che vengono usati a fini commerciali, mentre è esente quando svolge attività non profit anche se vengono svolte con modalità che entro una certa sfera coinvolgono aspetti fiscali". E’ il caso della mensa della Caritas che, ha detto Betori, "offre pasti gratuiti ai poveri e per farlo ha una convenzione con un Comune che la sostiene. Il contributo che riceve dal Comune non rende ‘profit’ l’attività della mensa. Il Comune non può far pagare la tassa Ici per il locale così come la mensa Caritas non può essere accusata di concorrenza sleale al ristorante". (segue)