“Vescovi e clero della Chiesa fiorentina oggi, con questa celebrazione, intendono onorare la memoria di un grande prete fiorentino. Un prete che in vita ha avuto contrasti con il vescovo e con altri preti. Allora non era facile capire don Milani: ma con il tempo si chiariscono tante cose, e oggi siamo tutti concordi nel riconoscere il valore evangelico della testimonianza di don Milani e il suo radicamento nella Chiesa”. Così il cardinale Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze, ha iniziato la sua omelia questa mattina, sul piazzale davanti alla chiesa di Barbiana, nella messa per i quarant’anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani. Oltre 200 persone sono salite per l’occasione sulle pendici del Monte Giovi, in quest’angolo del Mugello: tra di loro anche l’assessore alla cooperazione internazionale, alla riconciliazione e alla pace della Regione Toscana Massimo Toschi. “La Chiesa fiorentina – ha proseguito il cardinale Antonelli – qui presente con i suoi vescovi e numerosi preti, riconosce pubblicamente la grandezza e l’autenticità di questo suo prete. Rende grazie a Dio per questo diamante trasparente e duro, come lo definì il suo confessore e padre spirituale don Raffaele Bensi: un diamante tagliente, che doveva ferirsi e ferire: ma lo ha fatto solo per amore di Dio, dei poveri e della Chiesa". (segue)