BENEDETTO XVI: "DOTTRINA E VITA NON SONO DISTINTE", ANCHE OGGI LA "TENTAZIONE" DELL’ARIANESIMO

L’arianesimo "anche oggi è una tentazione per la comunità cristiana", quando "nega la divinità di Gesù". Lo ha detto il Papa, che nella catechesi di oggi è sembrato fare numerose aggiunte a braccio, rispetto al testo letto durante l’udienza di oggi. Benedetto XVI ha definito quella di Cirillo di Gerusalemme "una vera introduzione al cristianesimo", "un vero tesoro della Chiesa", che spiega al fedele "che cosa credere, perché credere e come vivere da cristiano". Una catechesi "mistagogica", dunque, e "apologetica nei confronti di modi di vivere alternativi, primo fra tutti il paganesimo".” “Quella di Cirillo, inoltre, "è una catechesi profondamente biblica", al centro della quale c’è "la gestazione del futuro fedele, accompagnato dalla preghiera e dalla testimonianza dei fratelli": "non una catechesi intellettuale", ma che insegna a "vivere la vita della comunità cristiana, sempre accompagnati" da essa. "Dottrina e vita non sono cose distinte, ma un unico cammino dell’esistenza", ha ammonito il Pontefice, perché la catechesi mistagogica non è che "una sintesi tra dottrina e morale". "Chiediamo al Signore – le parole con cui Benedetto XVI ha concluso l’udienza – che ci aiuti ad imparare un cristianesimo che realmente coinvolge tutta la nostra esistenza, e ci fa testimoni credibili di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo".” “