La motivazione che lo stesso Rapporto adduce per la mancata adozione di questi 221 minori, spiegano all’Aibi, starebbe proprio in "ragioni di ordine procedimentale e ancor più caratteristiche (età elevata, disabilità) che poco corrispondono ai desideri delle coppie". "L’esperienza degli enti autorizzati all’adozione internazionale spiega Griffini conferma che se una coppia è ben preparata è possibile arrivare a adottare anche bambini con difficoltà. Le coppie in attesa di adozione nazionale non usufruiscono, invece, di questa preparazione, quindi si trovano spiazzate di fronte a problemi che spesso sono risolvibili". Aibi propone, dunque, che diventi obbligatoria la formazione per le coppie adottive e che sia svolta proprio dagli enti autorizzati. "Considerando che all’estero le adozioni ‘difficili’ si fanno conclude Griffino proponiamo che gli enti autorizzati partecipino alle procedure delle adozioni nazionali collaborando con i servizi sociali e i Tribunali per i minorenni".