MINORI: AIBI, "FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER LE COPPIE CHE VOGLIONO ADOTTARE"

"E’ impensabile che ogni anno un centinaio di bambini italiani adottabili, addirittura 221 nel 2005, non vengano accolti in famiglia solo perché non corrispondono ai desideri delle coppie – dice Marco Griffini, presidente dell’associazione Aibi (Amici dei Bambini) –. In una fase di così evidente crollo delle adozioni, con un sistema paralizzato sul fronte sia nazionale sia internazionale, l’Italia deve diventare paese di origine per consentire alle coppie straniere di adottare i bambini italiani che gli stessi italiani rifiutano". La dichiarazione è a commento del rapporto "I numeri italiani. Infanzia e adolescenza in cifre", appena pubblicato dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza dell’istituto degli Innocenti di Firenze: i dati pubblicati (aggiornati al 2005) si riferiscono anche alle adozioni nazionali. Da un lato è evidenziato il divario tra domande di adozione nazionale, in crescita nel periodo 1995–2005 – una media circa di 13mila all’anno, con un rapporto di 13 a uno, ovvero 13 richieste per ogni bambino adottabile – e le effettive adozioni concluse. Nel 2005 erano 1.168 i minori per i quali è stato dichiarato lo stato di adottabilità a fronte di 947 adozioni nazionali che si sarebbero concluse nel 2006. (segue)