SALUTE: CONVEGNO CEI, "LA PRESENZA ECCLESIALE NELLA FRAGILITÀ"

"Costruire una cultura della salute e dell’assistenza sanitaria che tuteli e promuova la dignità dell’uomo" e aumentare "il numero e la qualificazione degli operatori pastorali": queste, a giudizio di mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, le sfide attuali nel campo della salute, come ha spiegato ieri, aprendo i lavori del 9° convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani per la pastorale della sanità, in corso fino a domani a Chianciano Terme (Si). "La presenza ecclesiale nella fragilità. Prospettive per la pastorale sanitaria dopo Verona" il tema che convegno, il cui obiettivo principale è, nelle parole di don Andrea Manto, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della sanità della Cei, "promuovere una maggiore integrazione della pastorale sanitaria nella progettualità pastorale delle nostre diocesi e parrocchie". Mons. Giuseppe Merisi, delegato per la sanità della Commissione episcopale carità e salute, ha parlato della necessità "di implementare i tavoli regionali della sanità cattolica". Oggi i lavori continuano, di mattina, con le relazioni di mons. Francesco Montenegro, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, di mons. Sergio Lanza della Pontificia Università Lateranense, e, di pomeriggio di padre Arnaldo Pangrazzi dell’Istituto Camillianum. Seguiranno lavori di gruppo.