La 57ª Assemblea generale della Cei, ricorda il comunicato finale diffuso oggi, ha approvato all’unanimità il testo della Nota pastorale, che dà compimento al lungo itinerario del 4° Convegno ecclesiale nazionale (Verona, 16-20 ottobre 2006). La Nota sarà licenziata nelle prossime settimane e sarà ulteriormente accompagnata dalla pubblicazione degli atti del Convegno. Con essa, i vescovi intendono riconsegnare alle Chiese particolari il "messaggio" e il "metodo" di Verona, riproponendo le linee di fondo emerse dal Convegno "per rigenerare e rimettere in moto" la "testimonianza dei credenti e il dinamismo pastorale delle nostre comunità". La Nota tratteggia le "vie essenziali" per una risposta coerente alle aspettative suscitate dal Convegno: "il primato di Dio nella vita e nella pastorale della Chiesa"; "la testimonianza", come dimensione caratterizzante l’esistenza cristiana; "una pastorale che converge sull’unità della persona". La Nota ribadisce "l’esigenza di impostare ogni progetto pastorale alla luce dei cinque ambiti fondamentali dell’esperienza umana: vita affettiva; lavoro e festa; fragilità; tradizione; cittadinanza". Secondo quest’indicazione, che si accompagna "al riconoscimento dei laici quali corresponsabili della vita ecclesiale e testimoni nelle realtà secolari", le Chiese particolari "sono invitate a ripensare l’azione pastorale con uno sguardo unitario".