"Non possiamo sostituirci" agli investigatori, "ma dobbiamo prendere coscienza che la vicenda di Francesco e Salvatore ci interessa da vicino e direttamente. Ciccio e Tore fanno parte di questa città e di questa diocesi". Così mons. Mario Paciello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti (Bari), nell’omelia della messa per i fratellini Pappalardi, scomparsi a Gravina esattamente 1 anno fa (5 giungo 2006). La messa di oggi segue un’altra iniziativa della diocesi: domenica 3 giugno, infatti, in tutte le chiese si è pregato per i fratellini scomparsi e per tutte le famiglie segnate dalla sofferenza e dalle fragilità. "Grazie ha detto mons. Paciello, all’inizio della messa – per aver risposto all’invito di radunarci in solenne assemblea liturgica per pregare per Francesco e Salvatore. Siamo qui, come Chiesa diocesana, per implorare ufficialmente il Signore, perché dia la luce del suo Spirito a quanti sono sulle tracce dei fratellini e perché protegga Francesco e Salvatore. Ma il nostro pensiero, in questo tristissimo anniversario, va a tutte le vittime della malavita, a tutti i minori scomparsi o uccisi, a tutte le famiglie offese, derubate degli affetti più sacri e delle persone più care". (segue)” ” ” “