PIO XII: OGGI IL LIBRO DI TORNIELLI, LA "GRANDE BUGIA" "SMENTITA DA DOCUMENTI E TESTIMONIANZE"

Eugenio Pacelli, papa Pio XII, era una persona riflessiva, ieratica… Oggi noi dimentichiamo che Pio XII è il primo Papa moderno della storia della Chiesa: apre al metodo storico critico per lo studio della Sacra Scrittura, riforma la liturgia aprendo al canto moderno, accetta la possibilità dell’ipotesi evoluzionista, beatifica e canonizza – in percentuale rispetto alle cerimonie celebrate – il più alto numero di donne di ogni altro Papa prima di lui e dopo di lui, prepara di fatto con il suo magistero il Concilio Vaticano II". A parlare al Sir di Pio XII e’ il giornalista Andrea Tornielli, autore del volume "Pio XII. Eugenio Pacelli. Un uomo sul trono di Pietro", (Mondatori) e che sarà presentato oggi in Campidoglio dal card. Tarcisio Bertone, dal senatore Giulio Andreotti e dagli storici Matteo Luigi Napoletano, Francesco Margotta Broglio e Andrea Riccardi. In una intervista sul numero di oggi del Sir Tornielli sottolinea che Eugenio Pacelli "non voleva diventare cardinale, ma desiderava poter trascorrere gli ultimi anni di vita dedicandosi al ministero pastorale, facendo il prete". Tornielli spiega ancora che un "nemico" di Pio XII era Adolf Hitler, che "voleva catturarlo e deportarlo dal Vaticano. Quella di Pacelli filonazista è una grande bugia, una leggenda nera, smentita da documenti e testimonianze. I nazisti consideravano Pio XII un temibile avversario".