SIR EUROPA: TUTU (NOBEL PER LA PACE), "UE E ONU AGISCANO PER IL DARFUR COME IL BUON SAMARITANO"

"Quello nel Darfur è un conflitto locale, ma rappresenta una minaccia per l’intero continente africano. La comunità internazionale non può più rimandare un intervento efficace": l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, attivista anti-apartheid insignito del premio Nobel per la pace nel 1984, è intervenuto oggi nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, a una conferenza sulla situazione nella regione sudanese. Accanto a Tutu, invitato dalla conferenza dei presidenti dell’Assemblea Ue, era presente Jody Williams, insignita del Nobel nel 1997 per la campagna internazionale contro le mine da lei ideata. "Nel Darfur – ha spiegato il religioso – c’è una situazione dolorosissima, con sofferenze terrificanti, morti, violenza sulle donne, il moltiplicarsi delle vittime per la fame. Vengono distrutte le colture, c’è un numero crescente di profughi". Il relatore ha chiesto il "potenziamento dell’azione diplomatica e umanitaria dell’Onu e dell’Ue", di "procedere con sanzioni mirate verso il Sudan, di fornire una forza di peace keeping con risorse adeguate" per rispondere alla gravità del problema". "L’Europa e le Nazioni unite – ha aggiunto Desmond Tutu – dovrebbero emulare il buon Samaritano, che si è occupato di qualcuno anche se questi era un estraneo se non un nemico". (segue)