TERRORISMO: CORTEO A L’AQUILA; CAMPANINI (UNIVERSITÀ DI PARMA), "CHI HA TACIUTO VUOL TENERE IL PIEDE IN DUE STAFFE"

La manifestazione di domenica scorsa è "particolarmente preoccupante perché, seppure camuffata da appello al riconoscimento dei diritti umani, in realtà ha espresso una solidarietà unilaterale per un’assassina dichiarata tale (la brigatista Lioce, condannata all’ergastolo per l’omicidio di Massimo D’Antona, ndr), e nessuna solidarietà per le vittime dell’assassinio. Insomma, una vera e propria apologia di reato". Così, in un’intervista al SIR, Giorgio Campanini, docente di storia delle dottrine politiche all’Università di Parma, commenta quanto avvenuto a L’Aquila, dove alcune centinaia di manifestanti hanno sfilato scandendo slogan inneggianti al terrorismo. Un fenomeno da non sottovalutare e che, in un certo modo, "va collegato a un crescente distacco dei giovani dalla politica", che li porta talora a "illudersi che si possa imboccare la scorciatoia della protesta, delle manifestazioni di piazza e, al limite, della violenza". (segue)