"Vogliamo avere il coraggio di sporcarci le mani" e saper dire "no alle ingiustizie e alle illegalità, più che con le parole, con la nostra vita che diventa baluardo feriale contro cui si infrangono logiche di potere e di favoritismi". È quanto scrivono i capi Agesci della diocesi di Cosenza-Bisignano in un documento, diffuso oggi, a conclusione di quattro giorni di riflessione alla quale hanno partecipato 160 adulti dei 18 gruppi della diocesi. "Noi proseguono gli scout – vogliamo smetterla di piangerci addosso, vogliamo comprometterci con la storia per trovare il nostro posto e far udire la nostra voce, senza annullare quella degli altri, vogliamo farci interpellare dai bisogni di solidarietà per essere risposta e voce che grida nel deserto costruito da animi aridi, menti assonnate e logiche massificate". Dopo circa 20 anni si è ripetuta nella nostra diocesi spiega don Enzo Gabrieli, assistente del gruppo – l’esperienza di "mettersi in cammino dalla città verso la montagna". Si è arrivati a questo appuntamento aggiunge Gabrieli – dopo un anno di lavoro in cui "abbiamo lavorato alla stesura di un programma-progetto di impegno del laicato cattolico cosentino nell’ambito della Chiesa locale, del territorio, della politica, dell’associazione". ” ” ” “