"Il piano arabo rilanciato al recente Vertice di Ryad rappresenta una nuova cornice per una possibile trattativa. Un’opportunità da cogliere anche se la leadership israeliana attraversa una crisi di credibilità". Lo ha detto ieri Janiki Cingoli, direttore del Cipmo, il Centro italiano per la pace in Medio Oriente, nel corso della Prima conferenza della Cattedra del Mediterraneo, promossa con la Facoltà di studi orientali di Roma de "La Sapienza" di Roma, sul tema "Israele di fronte al Piano arabo". Tuttavia ha sottolineato il direttore del Cipmo "le parti israeliane e palestinesi sono troppo deboli. Serve la comunità internazionale che dia delle linee per procedere". Alla conferenza ha partecipato anche Jamal Zakout, vice presidente del Comitato politico del Consiglio nazionale palestinese, che ha chiesto "la fine dell’occupazione israeliana, necessaria perché nasca uno Stato palestinese libero e indipendente" e rilanciando la necessità di negoziati. "Non bisogna sfuggire al dialogo ha affermato ma serve responsabilità. Quante migliaia di persone dovranno ancora morire per capire che due Stati sono necessari? Gli accordi di Ginevra (modello di accordo di pace proposto dagli ex ministri, l’israeliano Yossi Beilin e il palestinese Yasser Abed Rabbo, ndr) testimoniano che c’è la volontà di affrontare i nodi cruciali dei negoziati".” ” ” “