LAVORO CASALINGO: TINA LEONZI (PRESIDENTE MOICA), "OGGI DEL SUO VALORE C’È PIÙ CONSAPEVOLEZZA"

"Sono orgogliosa del fatto che oggi siano in molti a parlare di lavoro famigliare e di lavoro non retribuito": così la fondatrice e presidente del Moica (Movimento italiano casalinghe), Tina Leonzi, che questa sera introdurrà a Brescia i lavori del convegno internazionale "Donne nel mondo nell’anno europeo per le ‘Pari Opportunità’", indetto per i 25 anni dalla fondazione del movimento. "Allora, negli anni Ottanta, si parlava di lavoro ‘domestico’, quasi che il lavoro della donna in casa si riducesse al pulire, al lustrare, mentre ci sono altre mansioni, non monetizzabili – aggiunge Leonzi – quali il voler bene, il curare, l’allevare i figli, l’accompagnarli a scuola, l’accudire gli anziani in famiglia". La presidente aggiunge che "è andata crescendo una consapevolezza che il lavoro famigliare comprende tante mansioni che sono preziose non solo per l’economia e la vita della famiglia ma anche per la società e lo stato”. Domani sono previsti gli interventi del ministro Rosy Bindi, della parlamentare Luisa Santolini e di altri studiosi, docenti, sindacalisti. In Italia le casalinghe sono circa 8 milioni. Dal 3 aprile scorso è stata importata dal Canada nel nostro Paese la "Giornata internazionale del lavoro invisibile", "tipico delle casalinghe", afferma la vice-presidente del Moica, Anna Maria Michelon Palchetti.