La Caritas "non ritiene peregrina l’ipotesi di un sistema analogo per i minori stranieri non accompagnati", pur richiamando "la necessità di un pieno coinvolgimento, anche e soprattutto in questa fase di elaborazione della proposta, di tutti gli attori che operano sul territorio", poiché questi "dispongono di reti di assistenza, supporto e accompagnamento essenziali nel lavoro con i minori". "Si tratta – ha aggiunto Forti – di una capacità di accoglienza che verrebbe certamente rafforzata e correttamente indirizzata grazie a un sistema nazionale di protezione che, peraltro, sgraverebbe molto i comuni da un impegno economico non sempre sostenibile". La creazione di una "rete di enti locali che, insieme agli enti gestori dei centri di accoglienza e al terzo settore più generale, possa dar luogo a procedure standardizzate a livello nazionale ha concluso , è certamente un obiettivo raggiungibile e necessario per garantire livelli di efficienza e qualità nell’erogazione di servizi a favore dei minori". "Non dimenticando, certo, la necessaria copertura economica che necessita di risorse aggiuntive".” ” ” “