MONASTERO IN AFRICA: DIOCESI DI URBINO, LE CLARISSE CHIEDONO UN "PICCOLO MATTONE ORANTE"

Ieri, nella festa di Santa Veronica Giuliani, clarissa cappuccina nata a Mercatello sul Metauro (diocesi di Urbino-Urbania-S.Angelo in Vado) le sue monache hanno lanciato una iniziativa e un appello per un monastero di clausura a Cotonou, in Benin. Già quattordici anni or sono le figlie di S. Veronica erano approdate in terra africana; ma una recente inondazione dell’oceano aveva raso al suolo il monastero. Diverse vocazioni locali hanno riaperto la speranza di ricostruirlo. «La realizzazione del progetto del monastero – afferma Sr. Maddalena, responsabile a Cotonou – ci ha messe in gravi difficoltà perché come comunità di vita contemplativa non abbiamo alcun provento e viviamo della provvidenza che viene da Dio». Ma la singolare presenza e testimonianza di un drappello di monache clarisse in Benin, sta crescendo. Dal marzo scorso, quando è stata posta la prima pietra con una solenne concelebrazione ed inaugurazione, i lavori procedono grazie a settanta operai beninesi. «Stendiamo la mano – è l’appello di Sr. Maddalena – per chiedere di realizzare il progetto con un ‘piccolo mattone orante’". Per contribuire al progetto: c/c postale n. 10266617 intestato a Cappuccine Missionarie Cotonou c/o Monastero S. Cuore, Via S. Croce, 3, 61040 Mercatello sul Metauro-PU.