"Non è possibile che nelle scuole superiori e in molte università dei diversi paesi europei si studi ancora solamente la storia nazionale, la letteratura nazionale, senza alzare lo sguardo almeno all’intero continente. L’Europa non può crescere solo costruendo palazzi come questo, unendo i mercati e creando istituzioni politiche; serve una profonda integrazione culturale". Franco Cardini, esperto medievista, ha insegnato in numerose università europee e americane. Il gruppo Uen al Parlamento di Strasburgo lo ha invitato a tenere una relazione al convegno su "L’Europa tra il Baltico e il Mediterraneo". La lezione, di taglio storico-politico, affronta i temi delle radici del continente, il rapporto tra fede e impegno civile; affronta temi di attualità e parla del "ruolo di cerniera che il Mediterraneo può svolgere oggi fra l’occidente statunitense e le nuove potenze emergenti dell’Asia". E le religioni possono rappresentare una "cerniera" per avvicinare i popoli e i paesi? "Certamente sì risponde lo storico, intervistato dal Sir -. Le fedi conservano un ruolo determinante in Europa, benché esse siano tutte in crisi. La fede in un unico dio è elemento di unità, di pace, non di rottura. Bisogna puntare sul dialogo, sul rafforzamento delle rispettive identità per avviare poi un confronto aperto e onesto". (segue)