” “"Bisogna cambiare la cultura bancaria" e capire che "la banca è un’impresa come un’altra, un prodotto economico che deve rispondere a logiche che hanno a che vedere con la capacità di soddisfare i bisogni e interpretare le nuove esigenze della popolazione". Lo afferma al SIR Stefano Zamagni, economista e docente all’Università di Bologna, all’indomani dell’allarme del presidente della Banca d’Italia, Mario Draghi, all’Abi. "Il nostro sistema bancario osserva Zamagni viene da una lunga stagione durante la quale la sua attività era percepita come una specie di servizio pubblico. Non dimentichiamo che fino al 1993 il 68% di tutto il sistema bancario-assicurativo era statale". Ne è derivata "una sottovalutazione dell’importanza dell’analisi economica nel fare banca. Vi entravano i ragionieri, e bastava che sapessero fare di conto". Ma la banca, precisa l’economista, è "un’impresa come un’altra" e, se si vogliono abbassare i costi dei servizi offerti, occorre agire sui quelli di produzione, immettendo "persone nuove e capaci, che vadano a colpire quelle sacche d’inefficienza che tuttora si registrano", in grado di capire "come anche nei prodotti finanziari si debba puntare sulla qualità e sull’abbattimento delle spese, lottando contro gli sprechi".” “