Altro fronte importante è quello della "prevenzione", dove secondo la Fict occorre costruire per i giovani "scenari nuovi e condivisi" visto che "la paura non è un deterrente". Don Battaglia si interroga anche sui danni che potrebbero essere provocati da soggetti "che hanno responsabilità pubbliche: medici, infermieri, piloti, insegnati e così via" in caso di assunzione di droghe. "Possiamo affermare che norme e controlli per la limitazione dell’uso di rendono necessari per i soggetti che ricoprono posti di responsabilità – si chiede -? Possiamo pensare che l’uso personale ormai depenalizzato non deve essere in alcun modo normalizzato? Si possono attuare sanzioni amministrative che limitino il danno sugli altri e riducano il consenso sociale?". Il presidente della Fict conclude con un invito a riprendere in mano la "responsabilità dell’educazione" a tutti i livelli, da non demandare solo alla scuola e allo Stato.