” “Nella sessione plenaria di questa settimana, l’Europarlamento ha definito anche un compromesso con il Consiglio sul secondo Programma d’azione comunitaria in materia di salute. L’Emiciclo aveva inizialmente chiesto 1,5 miliardi di euro per il periodo 2007/2013, ma la dotazione è stata ridotta a poco più di 300 milioni. Ciò ha permesso di sbloccare l’attuazione del programma che entrerà in funzione il prossimo 1° gennaio. Antonios Trakatellis, deputato greco, ha però spiegato che l’Ue si impegna "ogni anno a trovare mezzi finanziari supplementari". L’azione comunitaria in tale ambito include tra gli obiettivi "la riduzione delle disparità sanitarie e la cooperazione transfrontaliera in materia di trattamento e mobilità dei pazienti". Il testo fa riferimento anche alla "medicina complementare e alternativa" e alla "prevenzione, diagnosi e sorveglianza delle grandi malattie". Secondo il principio di sussidiarietà il sistema sanitario rimane di competenza degli Stati membri ma, come ha puntualizzato il relatore, "in alcuni campi l’azione comunitaria è giustificata". Gli esempi riguardano le epidemie, l’esposizione ai prodotti chimici, la prevenzione degli incidenti sul lavoro.” “