Mentre l’Unione europea si impegna, come ha fatto di recente, a risparmiare il 20% di energia rispetto a oggi entro il 2020, i consumi in questo settore continuano ad aumentare in tutti gli ambiti: residenziale, terziario e industriale. Lo certifica il rapporto intitolato "Electricity Consumption and Efficiency Trends in the Enlarged European Union", realizzato dal Centro comune di ricerca (Ccr) della Commissione. "Nonostante l’Ue e gli Stati membri abbiano adottato con successo vari provvedimenti per ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2 vi si legge -, il consumo di elettricità del settore residenziale dell’Ue25 è aumentato a un ritmo comparabile al Prodotto interno lordo globale (10,8%), annullando di fatto i risparmi complessivi di energia ottenuti tra il 1999 e il 2004". Secondo il Ccr, "il consumo di elettricità nel settore terziario (servizi) è invece aumentato del 15,8% mentre quello dell’industria del 9,5%" tra il 1999 e il 2006. Lo studio calcola inoltre "i possibili risparmi futuri tenendo conto delle tecnologie oggi disponibili". (segue)