CARD. SCOLA: TECNOSCIENZA, "RISCOPRIRE LA DIMENSIONE SPIRITUALE DELLA VITA" (2)

"In questa visione delle cose – ha sottolineato Scola – non v’è più posto per l’anima, la risurrezione della carne, la vita eterna". Ma, "l’uomo di scienza non può però eludere la domanda: l’orizzonte della ragione umana oltrepassa o no l’orizzonte della ragione scientifica?". Per il patriarca, "esistono almeno due buoni motivi per rispondere positivamente". Anzitutto "i processi umani, gli stati e le operazioni della mente quali intenzionalità, comportamento, cognizione, libero arbitrio non sono come tali oggetto possibile dell’indagine scientifica, che al più può analizzare solo le loro condizioni fisiche o psichiche". In secondo luogo, "esistono forme di razionalità differenti dalla razionalità scientifica. Il logos umano, infatti, pur essendo uno, si esercita ed è produttivo secondo plurime forme teoriche, pratiche ed espressive" che oggi possiamo identificare "in almeno cinque forme differenziate ed irriducibili di razionalità". "Se la biochimica del cervello risponderà alla domanda su che cosa sono il libero arbitrio, l’arte, su chi siamo noi, allora la grande questione della natura dell’Io e della vita (e alla fine dell’anima) – ha detto Scola – troveranno una spiegazione in cui il problema della natura dell’io" solo "sarà risolto da una pura lettura tecnoscientifica, che comunque dovrà mostrare la sua sufficienza". (segue)