In particolare, per mons. Betori "suscita perplessità e riserve la disciplina in senso paraconcordatario del matrimonio delle confessioni acattoliche", definito oggi espressamente per la prima volta quale "matrimonio religioso con effetti civili" mentre "è sempre stato considerato e disciplinato, più correttamente, quale matrimonio civile celebrato in forma speciale". Risulta, inoltre, "eccessivo" l’ampliamento della disciplina del "divieto di discriminazione", come pure della disciplina della "libertà religiosa in particolari condizioni restrittive", che prevede fra l’altro "una indebita equiparazione al coniuge del soggetto convivente". Da "valutare con attenzione", secondo il segretario generale della Cei, anche "le conseguenze in concreto della previsione relativa al servizio pubblico radiotelevisivo", mentre "sembra richiedere ulteriori approfondimenti la previsione di un ‘registro’ delle confessioni e della relativa iscrizione nonché dei ‘diritti delle confessioni’ iscritte in tale registro, con particolare riguardo alla disciplina in materia di edifici di culto e all’equiparazione alle onlus delle confessioni, associazioni e fondazioni religiose ai fini della destinazione del cinque per mille e delle erogazioni liberali".” ” ” “