“Coloro che tengono padre Giancarlo Bossi in cattività non sono nostri nemici e noi non siamo loro nemici. Non vogliamo nessun male a loro; vogliamo invece amicizia come tra fratelli e sorelle. Preghiamo anche perchè le Filippine e particolarmente gli abitanti in Mindanao possano essere liberi da ogni tipo di violenza.”E’stato questo un pensiero di padre Dino Doino, superiore regionale del Pime in Hong Kong nel corso della veglia di preghiera per il missionario rapito nelle Filippine tenutasi ieri sera presso la grotta della Madonna di Lourdes nel cortile della chiesa di S. Giuseppe in Garden Rd nella stessa città di Hong Kong. Nel riferirlo al Sir, padre Doino ha aggiunto che l’incontro è stato organizzato da un gruppo in rappresentanza dei 180.000 Filippini, che lavorano in questa città. Nella preghiera, ha aggiuto padre Doino, tutti hanno chiesto che "il Signore dia coraggio, serenità, e speranza a padre Giancarlo Bossi" e che "coloro che lo tengono in sequestro possano vedere in lui un fratello, una persona come loro creata da Dio e gli restituiscano al più presto la libertà, dono di Dio".Erano presenti circa 200 persone e una decina di missionari del Pime, del Svd (Verbiti) e della Sscme (Società di San Colombano per le missioni estere).