Per Guido Chincarini, astronomo e cosmologo, scienza e fede "sono due realtà tremendamente necessarie alla vita umana sia all’uomo di fede sia per chi crede in qualcosa ma magari non in tutto quello che dice la chiesa o la religione. Due realtà che devono convivere e interessarsi l’una dell’altra: l’uomo deve continuare a dubitare, a porsi delle domande ma non andare oltre quello che non può spiegare". A giudizio di Alberto Strumia, teologo e fisico-matematico, "le scienze, nelle loro espressioni più genuine e nei grandi geni, si sono accorte che lo schema scientistico e delle scienze formali più rigorose ma anche fisiche è in grado di dimostrare dall’interno la sua incompletezza. E quindi il problema di valori etici che guidino la sostenibilità e la vivibilità di una società non è più un problema estrinseco…". Perciò, "occorrono fondamenti logici e anche metafisici che emergono come esigenza fondativa delle scienze stesse: è la grande scoperta da portare avanti ed anche una grande provocazione per gli intellettuali, cattolici in primis, ma anche per quei non credenti che usando opportunamente la ragione arrivano a scoprire che si può dimostrare questa incompletezza…".