ARRESTO SACERDOTE A COSENZA: MONS. NUNNARI, TRADITO "UN GESTO DI ATTENZIONE AGLI ULTIMI"

"Vivo quest’ora di sofferenza assieme alla mia Chiesa confidando come sempre nell’operato della Magistratura. E’ l’ora della croce che sarà certamente momento di purificazione e di rinascita per questa Chiesa che da sempre è stata segno di speranza donando alla terra di Calabria figure eccelse di laici e di preti". E’ il commento di mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, dopo l’arresto, questa mattina, dell”ex presidente dell’Istituto di assistenza sociosanitaria Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello, il sacerdote Alfredo Luberto, di 49 anni. "Sento di poter dire alla nostra gente – ha aggiunto mons. Nunnari in una nota da poco diffusa – una parola di fiducia dopo l’episodio che vede un prete così pesantemente imputato, per un rinnovato cammino di fedeltà a Dio e all’uomo". Il presule si "riserva di ritornare" su questo "triste episodio che racchiude in sé – conclude – la storia di un’Opera nata dal cuore di un sacerdote, don Giulio Sesti Osseo, per un gesto di attenzione agli ultimi e fatto oggetto oggi di interessi e speculazioni che non vanno nella direzione della idea fondativa". Con don Luberto è finito in manette anche un ex membro del Cda dell’istituto e sembrano essere indagate diverse persone.