LEGGE 40: CASINI, NO A "TENTATIVI DI FORZARLA"

"Un ministro non può cambiare la legge”, perché “oggetto delle linee-guida sono soltanto le procedure e le tecniche in vista di garantire il rispetto delle regole igienico-sanitarie”, lo ha detto Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, intervendo oggi alla conferenza stampa promossa dall’Associazione Scienza e Vita sulla legge 40. Casini ha stigmatizzato qualunque “tentativo di forzare la legge”, ricordando che le linee-guida previste dall’art. 7 della stessa sono “un provvedimento amministrativo che non può in alcun modo modificare un testo normativo approvato dal Parlamento”. “Contrariamente alle tesi presentate dal Ministro della Salute nella sua relazione – ha fatto presente – la legge 40 ha funzionato bene, sia nello scopo di evitare distruzioni dirette e premeditate di embrioni, sia in quello di contribuire a superare le cause della sterilità “. Sotto il primo aspetto, per Casini, “il ministro ha omesso di segnalare che il divieto di congelamento degli embrioni ha evitato la morte di alcune migliaia di esseri umani a partire dal 2004, come è dimostrato dalla relazione stessa che riferisce della morte di 858 embrioni scongelati solo nel 2005: questi che facevano parte del complesso di embrioni congelati prima della legge”.