LEGGE 40: ROMANO (UNIVERSITÀ NAPOLI), "COMBATTERE LA PIAGA DELLA STERILITÀ"

"Più che inseguire il discorso delle tecniche, ci si dovrebbe porre il problema della fattibilità di politiche familiari e sanitarie che rappresentino una vera e propria prevenzione della sterilità, diventata ormai un’emergenza anche nel nostro Paese". Ne è convinto Lucio Romano, dell’Università di Napoli, che intervenendo oggi alla conferenza stampa dell’Associazione "Scienza & Vita" sulla legge 40 si è soffermato sulla "inadeguatezza" dei dati forniti dai Centri specializzati in Italia, per la prima volta oggetto della Relazione ministeriale sullo stato di attuazione della legge 40/2004. "I dati pubblicati – ha rilevato l’esperto – non consentono una dettagliata valutazione circa la sicurezza e l’efficacia delle tecniche utilizzate": dei 330 Centri iscritti nel registro nazionale, infatti, il 37,5% non ha fornito informazioni sulle gravidanze ottenute e sul loro esito. Nella relazione del Ministro Turco, inoltre, "non sono riportati i dati disaggregati in rapporto all’età delle donne, al tipo e alla gravità della sterilità", peraltro in forte aumento anche nei soggetti maschili. Per quanto riguarda la diagnosi preimpianto, "è ormai dimostrato – ha concluso Romano – che non fa aumentare, ma riduce il numero di gravidanze dopo il 36° anno di età".