LIBERTÀ RELIGIOSA: MIRABELLI (COSTITUZIONALISTA), "SENZA POLEMICHE E CON LEALTÀ COSTITUZIONALE"

Le "Norme sulla libertà religiosa", adottate dalla Commissione Affari costituzionali della Camera rappresentano una materia complessa da affrontare "con serenità, senza il bagaglio di vecchie polemiche e con lealtà costituzionale". Così Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale italiana e presidente del Comitato docenti universitari di Roma, commenta in un’intervista al Sir l’audizione tenuta ieri dal segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, in merito alle proposte di legge sulla libertà religiosa. "L’intento finale – afferma Mirabelli – mi pare costruttivo. E’ ovvio che se viene chiesto una opinione in una audizione, è bene che ci sia anche chiarezza. Vengono messi in luce punti critici che possono richiedere un approfondimento ma perché non ci sia una superficiale omologazione. E allora è opportuno che questo approfondimento sia fatto con serenità da tutti senza il peso di vecchie polemiche". La Chiesa cattolica non rivendica pertanto privilegi rispetto ad altri. Si dice piuttosto – spiega Mirabelli – "che con attenzione, vanno regolamentati i rapporti con le singole confessioni perchè c’è il rischio che una legge non dia una applicazione corretta alla impostazione costituzionale se generalizza i contenuti".