ROM: GIOVEDÌ, UN INCONTRO TRA TUTTE LE COMUNITÀ DI ROMA PER "RISPONDERE ALLA CRESCENTE DISCRIMINAZIONE" (2)” “” “

Questa "condizione di illegalità – hanno spiegato ancora i rappresentanti dei Rom – non può in alcun modo favorire la loro integrazione sociale, ma è solo un evidente segno di incuria, disprezzo e razzismo". Nel corso dell’incontro l’artista, di origine rom, Bruno Morelli, ha evidenziato l’importanza della cultura dei nomadi sottolineando che i rom sono "un’etnia che l’Italia non ha mai voluto riconoscere. Se non si riconosce questa identità, i rom verranno sempre più allontanati dai centri abitati, tenuti lontano. Questa non è accoglienza: accogliere vuol dire riconoscere questa identità". "L’iniziativa di giovedì prossimo – dice Marco Brazoduro, che ha moderato la conferenza stampa – è un messaggio a "vivere per una notte da rom, per un momento di condivisione e di comprensione di una realtà composta di essere umani come tutti, con gli stessi sentimenti e le stesse aspirazioni e non come uno spauracchio delle popolazioni metropolitane". Meo Hamidovic del Campo di Castel Romano (dove i rom erano stati trasferiti nel 2005, dopo un accordo tra il comune e la comunità dei rom Korahanè) ha denunciato il problema dei bambini: "Noi non vogliano che vivano come siamo vissuti noi".