"Tra le risposte finora arrivate (circa la destinazione di quest’area cittadina, ndr) – nota Contarini – non emerge un progetto condiviso sull’importante trasformazione da compiere. Qui s’è perso del tempo, probabilmente, ora bisogna non perderne altro ma lavorare insieme: quando si cerca il bene della comunità, da qualunque parte, è sciocco porre ostacoli o boicottaggi per meri calcoli partitici". Per Contarini, "va apprezzato che la bonifica del famigerato condominio è stata compiuta senza drammi, con una politica della casa avveduta e forse in grado d’insegnare come gestire alcuni aspetti dell’immigrazione. Evitando ingorde speculazioni". Per quanto riguarda il problema della droga a Padova, secondo Contarini, questo "si eliminerà solo quando i padovani, anche perbene, non cercheranno più cocaina né eroina né altre droghe. Nel gioco di domanda e offerta si può agire da entrambe le parti, no? Se ciascuno fa bene la propria, ovvero se Padova tutta dice no alla droga, il triste mercato finirà".