PROSTITUZIONE: DON BENZI CRITICA LA PROPOSTA DI APRIRE A SAN MARINO CASE DI TOLLERANZA

"Non ci aspettavamo una proposta così abbietta, immorale e scandalosa specialmente per i nostri giovani, aprire le case di tolleranza per incrementare le entrate nelle casse della Repubblica sammarinese in cattive acque. Usare le donne come persone da mercato, come pezzi di carne da comprare e vendere": lo ha detto don Oreste Benzi, presidente dell’Associazione "Comunità" Papa Giovanni XXIII, commentando la proposta emersa nei giorni scorsi. "L’ONU di cui fa parte anche la Repubblica di San Marino – ha aggiunto don Benzi – nella convenzione del 1951, definisce categoricamente che la prostituzione in sé e per il male che l’accompagna per l’individuo, per la famiglia, per la società è incompatibile con la dignità della donna. Pertanto devono essere puniti coloro che inducono la donna a prostituirsi anche se consenziente". Il sacerdote ha poi aggiunto che "questa Repubblica che trae il suo nome dal santo che la ha fondata, disprezza le sue origini. La prostituzione se fosse organizzata dal governo sarebbe violenza di stato". Don Benzi ha poi concluso affermando che "eleviamo la nostra opposizione a questa proposta indegna di un popolo civile. Invitiamo i sammarinesi a seguire la Svezia che ha proibito la prostituzione e la Norvegia che si accinge a fare altrettanto".