PADRE GIANCARLO BOSSI È LIBERO: NOTA SIR

Pubblichiamo il commento del SIR alla notizia di questa sera della liberazione di padre Giancarlo Bossi, missionario del Pime, rapito il 10 giugno nelle Filippine.

Padre Giancarlo Bossi, libero. Improvvisamente e finalmente la notizia, nel giorno del compleanno della sua mamma, 87 anni, che oggi ha avuto uno dei regali più grandi e più belli della sua vita.
Anche se donato a Dio, un figlio rimane sempre nel cuore di chi lo ha generato e noi amiamo pensare che, nel momento del sì tra una madre e Dio, nasce una comunicazione che non ha eguali e che neppure può essere raccontata con parole umane.
Abbiamo trepidato in queste settimane e, quale segno di condivisione, abbiamo aperto e chiuso i nostri servizi quotidiani con un flash su padre Giancarlo.
Alla nostra mente tornano ora i volti di molti missionari, confratelli di padre Bossi, che negli angoli più sperduti del mondo condividono le fatiche, le sofferenze e le speranze degli ultimi della terra.
Persone che tra le parole vane del mondo e le parole folli del Vangelo hanno scelte queste ultime perché, in esse, hanno trovato l’essenziale, il motivo di una fedeltà estrema a Dio e agli uomini, la ragione di una perfetta letizia.
Padre Giancarlo Bossi in questo tempo ha ricordato questa verità senza mai poter dire una parola.
Non a caso abbiamo scritto che nel periodo del sequestro è stato più missionario nel vicino Occidente che nel lontano Oriente: la sua scelta di vita, il suo silenzio forzato sono diventati una domanda per molti, credenti e non credenti. Una domanda che la testimonianza di un missionario può trasformare in ricerca dell’essenziale, in incontro con Colui che libera dalla mediocrità e dall’indifferenza.