"La riapertura della chiesa era e rimane un segno di grande speranza, che non può essere soffocato dalla comprensibile fatica e dalla tensione che la comunità di San Giuliano sta vivendo in questi giorni". Lo dichiara don Ulisse Marinucci, parroco della chiesa di S. Giuliano di Puglia, che sarà riaperta al culto sabato 21 luglio, dopo il restauro seguito al sisma del 2002. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca. Anche se, per il momento difficile che sta vivendo la comunità, "si è deciso di rinviare tutte le manifestazioni previste (il primo convegno scientifico sull’ingegneria sismica in Molise, in collaborazione con l’Università del Molise, la visita guidata alla struttura della chiesa, il concerto serale) ricorda il parroco – – si è scelto di lasciare l’essenziale: l’Eucaristia", che "è la vera parola della Chiesa di fronte alle tante e a volte inutili parole dell’uomo". L’Eucaristia, ha aggiunto don Marinucci, "è un segno a cui non si può rinunciare, perchè la memoria stessa di chi ci ha lasciato ci impone di camminare, di non fermarci, per costruire un futuro dignitoso e ricco di speranza". "La chiesa, rinnovata nella sua bellezza, è la casa di Dio e la casa di tutti e ha concluso – a tutti i cittadini sarà riconsegnata, affinché possano trovarvi pace e consolazione".