SIR EUROPA: DIAMANDOUROS (MEDIATORE), "LA COMMISSIONE PIÙ VICINA AI DISABILI. MA MOLTO RESTA DA FARE" (2)

Nel novembre 2003 l’ufficio del mediatore europeo aveva aperto di propria iniziativa una indagine circa le misure adottate dalla Commissione per assicurare che "le persone handicappate non subissero discriminazioni nei rapporti con tale istituzione". Nel corso dell’inchiesta, l’Ombudsman ha consultato gruppo di interesse, associazioni, persone portatrici di handicap, altri Mediatori a livello nazionale e regionale. In seguito a questo lavoro, Nikiforos Diamandouros spiega ora che sono migliorate le condizioni di accesso ai dati e alle documentazioni prodotte dall’Ue. Un miglioramento è stato riscontrato in merito all’accessibilità degli edifici stessi occupati dalla Commissione. Il Mediatore sollecita d’altronde "maggior trasparenza" e misure che facilitino l’assunzione di disabili. Ritiene insufficiente le iniziative intraprese per sensibilizzare il personale interno sulle necessità dei disabili, mentre nelle Scuole europee (gestite da Bruxelles e presenti in vari paesi, riservate ai parenti del personale interno) si riscontrano in prevalenza "situazioni inadeguate" per accogliere studenti con handicap. Il mediatore afferma che seguirà l’evoluzione delle sue raccomandazioni e "continuerà a portare le voci delle persone disabili" e delle associazioni che le rappresentano in sede Ue.